Rifacimento del manto di un campo da padel: quando e come farlo

Fibre basse, sabbia compattata, rimbalzo irregolare: i segnali che il manto va cambiato, le fasi del lavoro e come scegliere l'erba nuova.

L'erba sintetica di un campo da padel non dura per sempre. Partita dopo partita le fibre si abbassano e la sabbia si compatta, finché la palla comincia a rimbalzare in modo strano. A quel punto si cambia solo il manto, mentre struttura e vetri restano dove sono. Qui trovi i segnali da guardare e le fasi del lavoro.

Ogni quanto si rifà il manto

Dipende soprattutto da quante ore si gioca e da come curi il campo. Conta anche se è all'aperto, dove il manto prende sole e pioggia tutto l'anno. Per i manti che montiamo noi la durata indicata è di 5-6 anni. La federazione britannica del padel, nella sua guida alla costruzione dei campi, consiglia di mettere in conto il rifacimento della superficie ogni 5 anni circa, sempre in base all'uso.

Molti campi italiani sono stati costruiti tra il 2020 e il 2022, negli anni del boom. Se il tuo è tra questi e si gioca tutti i giorni, è il momento di controllarlo.

I segnali che il manto va cambiato

Il campo te lo dice prima dei clienti, se sai dove guardare:

  • Fibre basse o coricate che non si rialzano neanche dopo la spazzolatura, soprattutto a fondo campo e vicino alla rete.
  • Fibre rotte, con filamenti sparsi sul campo dopo le partite.
  • Sabbia che si compatta, si accumula ai lati o lascia zone scoperte, e che richiede sempre più tempo per essere ridistribuita.
  • Rimbalzo irregolare e zone dove si scivola di più. È il segnale più importante, perché riguarda anche la sicurezza.
  • Giunture che si aprono o bordi che si sollevano.
  • Avvallamenti e pozzanghere che restano a lungo dopo la pioggia.
  • Colore sbiadito o differenze evidenti tra le zone più giocate e il resto del campo.

Uno di questi segnali da solo si può correggere con la manutenzione. Quando ne vedi tre o quattro insieme, conviene chiedere un sopralluogo.

Come si svolge il rifacimento

Il lavoro segue sempre le stesse fasi:

  1. Sopralluogo. Si controlla lo stato del manto e della base sotto l'erba, drenaggio compreso.
  2. Rimozione del vecchio manto. L'erba si taglia, si arrotola e si porta via insieme alla sabbia.
  3. Controllo del sottofondo. Crepe, avvallamenti o pendenze sbagliate vanno sistemati prima della posa, altrimenti il manto nuovo si rovina presto. Per le gare ufficiali il regolamento internazionale chiede una superficie piana, con dislivelli sotto i 3 mm misurati con una stadia di 3 metri.
  4. Posa del manto nuovo. I rotoli si stendono, si rifilano e si uniscono con nastro e colla. Si posa con il tempo asciutto, perché la colla delle giunture non tiene bene con il freddo e l'umidità.
  5. Intaso di sabbia. La sabbia si stende a strati e si spazzola dentro le fibre fino a uno spessore uniforme. Nelle settimane dopo la posa può servire un rabbocco.
  6. Linee e collaudo. Le linee sono larghe 5 cm. Poi si fa il collaudo del campo.

I tempi dipendono soprattutto dallo stato del sottofondo e dal meteo. Te li indichiamo nel preventivo, dopo aver visto il campo.

Che erba scegliere

Il rifacimento è l'occasione per cambiare tipo di manto, se quello vecchio non ti convinceva. Noi montiamo tre tipi di superficie:

  • Manto sintetico fibrillato. Richiede più sabbia di intaso e di solito dura di più, ma il gioco è più lento.
  • Manto sintetico texturizzato. Richiede meno sabbia ed è il preferito dai giocatori di livello medio-alto, perché dà più aderenza e controllo della palla.
  • Resina sintetica XPadel®. È senza sabbia silicea, scivola in modo uniforme e preserva le articolazioni.

L'erba è disponibile in blu, nero, arancione, viola e rosa. Cambiare colore durante il rifacimento è il modo più semplice per dare un aspetto nuovo al centro senza toccare vetri e struttura. Se vuoi approfondire, c'è la nostra guida all'erba sintetica.

Il vecchio manto

Riciclare l'erba sintetica usata è difficile, perché è fatta di materiali diversi incollati tra loro e separarli costa. La sabbia invece si recupera più facilmente. Lo smaltimento va affidato a un gestore autorizzato, quindi chiedi sempre chi se ne occupa e dove finisce il materiale. Riusare un manto vecchio su un altro campo da padel non conviene, perché i difetti nascosti si vedono solo a posa finita.

Come far durare di più il manto nuovo

Quanto dura davvero il manto dipende in gran parte dalla manutenzione. Pulisci il campo almeno una volta a settimana, ogni giorno se è molto frequentato. Spazzola spesso per ridistribuire la sabbia e rabboccala quando cala. Una o due volte all'anno fai controllare le giunture e decompattare l'intaso. Trovi i dettagli nell'articolo sulla manutenzione dell'erba sintetica.

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